PornoGallery
Migliaia
di foto porno-hard selezionate in decine di
gallerie, GRATIS! Lesbo, Asiatiche, Scatti
Privati, Gay, Amatoriali, Anal, Pompini, Signore
Mature, TuttoTette, Segretarie Hard,
Professoresse in calore... !

Sito
di Simona
Simona,
studentessa di Biologia, anni 20. Le sue
passioni: leggere, viaggiare, succhiare con
dolcezza, scopare con ardore, venire... quando la
guardi in webcam!

SessoGratis.net

MangaSexHentai
Un'infinità
di immagini e video porno di fumetti e cartoon!
SailorX Moon, DragonX Ball, Ranma, i SimpsonX,
Viper, anime manga hentai e... il sito hard della
bellissima Lamù, il manga giapponese.

|
|
La
mia zietta preferita
Era una delle
estati più calde che la mia memoria
possa ricordare,avevo 18 anni, i miei
genitori mi avevano lasciato per i 3 mesi
estivi da una mia prozia, perché
avrebbero passato lintera estate
all'estero per lavoro.Questa mia prozia
di nome Monica abitava con il marito in
una villa in campagna, ma il marito
tornava a casa solo nei fine settimana
perché durante la settimana era
impegnato con il suo camion in giro per
l'Italia.Zia Monica all'epoca aveva 35
anni e, non so bene per quale motivo,
aveva sempre da ridire qualsiasi cosa
facessi; sembrava che la mia presenza
nella sua casa la innervosisse
moltissimo.Dopo il primo mese trascorso
con lei la situazione era diventata
insostenibile: non ero libero di muovermi
che venivo subito severamente
rimproverato, finché una mattina...Ero
in quella che era la mia camera e stavo
facendo un pò di ginnastica quando sento
mia Zia urlare dalla cucina e la vedo
entrare con fare minaccioso. Mi salta
subito addosso e in un attimo mi ritrovo
sdraiato per terra a pancia in giù con i
pantaloni della tuta abbassati e lei che
mi sculaccia di santa ragione. Dapprima
mi sculacciò sulle mutande ma non
contenta me le abbassò e continuò sulla
pelle nuda; dopo 5 minuti d'inferno
finalmente si alzò e rimase in piedi a
guardare il mio sedere rosso come un
peperone; io allora mi voltai a pancia in
sù e distrattamente non mi accorsi che
le mie mutande erano ancora abbassate e
quindi mia Zia vide per la prima volta il
mio pene. I suoi occhi erano spalancati,
fissi sul mio membro, con un'espressione
mista fra stupore e incredulità, come se
lei non ne avesse mai visto uno prima.
Appena mi resi conto di cosa stava
accadendo mi ricomposi subito e corsi in
giardino. Prima di varcare la soglia del
giardino mi voltai in dietro e vidi mia
Zia ancora ferma in piedi nella stesso
punto con lo sguardo perso nel
vuoto.Avevo avuto la conferma: il mio
pene era più grosso e più lungo del
normale; d'altronde me lo avevano già
fatto notare i compagni della squadra di
calcio in cui giocavo, che sotto la
doccia si complimentavano con me per le
dimensioni "esagerate" del mio
pene; almeno così dicevano loro ma non
avevo avuto mai altri riscontri.Dopo
quella sculacciata (molto dolorosa!) mia
Zia cambiò atteggiamento nei miei
confronti; notavo infatti che era più
tranquilla, mi lasciava fare quello che
volevo senza più assillarmi. Adesso
viene il bello!Una mattina 2 o 3 giorni
dopo, mentre io ero ancora comodamente
appisolato nel mio letto, sentii la porta
della mia camera aprirsi lentamente.
Senza farmene accorgere aprii leggermente
gli occhi e vidi mia Zia che con passi
brevi e leggeri si avvicinava al mio
letto; dopo un attimo di esitazione mi
sfilò il lenzuolo che mi copriva ed io
rimasi in mutande sdraiato di fronte a
lei, naturalmente facendo finta di
dormire. Con gesti delicati e attenti mi
abbassò lentamente le mutande e rimase
con il suo viso a pochissimi centimetri
dal mio pene; lo guardava girandoci
attorno con lo sguardo fino a quando lo
prese in mano e lo sollevò
appoggiandomelo sulla pancia. In questo
modo liberò alla sua vista i miei
testicoli gonfi e proporzionati al resto
(quindi molto grossi!). Con la mano
destra teneva il pene e con la sinistra
toccava i testicoli per saggiarne, credo,
la consistenza. Dopo pochi secondi sentii
il mio pene pulsare, e in pochi attimi
un'erezione devastante prese piede in
me.Non appena mia Zia si rese conto di
quanto stava accadendo mollò la presa e
rimase immobile a guardare il mio bastone
eretto, come una bandiera piantata per
terra.Non so cosa passasse per la testa a
mia Zia in quel momento, so solo che con
due dita tirò giù la pelle che ricopre
la cappella e nel tentativo di fare il
movimento contrario trovò molte
difficoltà. La mia cappella, infatti,
una volta liberata era diventata ancora
più gonfia e mia Zia non riuscì più a
ricoprirla.Mi sollevò le mutande e con
grande difficoltà ci cacciò dentro il
mio pene ancora turgido e poi uscì dalla
stanza.
|
Foto e Video

Esempi Javascript: esempio pratico
|
|
|