Come
ogni gioved mattina, le prime due ore di
lezione, io e il resto della mia classe,
terza liceo linguistico, ci recavamo in
palestra per fare educazione fisica, le
ore pi attese della settimana. La mia
classe era composta in modo equilibrato
di maschi e femmine, undici per parte. Le
ragazze erano tutte abbastanza carine, ma
a me, studente in piena pubert, piaceva
una in particolare, Francesca. Era una
ragazza veramente carina, bionda, un
fisico perfetto, portava una terza
abbondante di reggiseno e, soprattutto,
indossava sempre dei perizomi semi
invisibili che si intravedevano dai
pantaloni attillatissimi che portava
sempre. Quella mattina il professore
avrebbe fatto allenamenti di pallavolo e,
poichè qualche giorno prima mi ero
provocato una distorsione al braccio
cadendo dal motorino, non potevo giocare
e quindi mi sedetti su una panchina
vicino al muro della palestra. Prima di
farli giocare, il professore, come soleva
fare, faceva prima fare degli esercizi di
riscaldamento, così la classe si sedette
nella zona dove mi trovavo io e inizi a
fare addominali. Io, seduto sulla
panchina, li osservavo e non ci volle
molto prima che mi accorgessi di
Francesca, infatti lei si era messa
proprio di fronte a me. Allinizio
il mio sguardo fu rivolto verso il suo
viso, notai quanto era bello anche se
affaticato dallesercizio, poi i miei
occhi si abbassarono sul suo seno che
vedevo salire e scendere, e a questa
visione il mio cazzo iniziò a dare segni
di vita, ma le cose precipitarono quando
il mio sguardo si abbassò ancora, in
mezzo alle sue gambe semidivaricate,
quì, la tuta attillata che indossava,
lasciava intravedere con una certa
chiarezza la forma delle sue grandi
labbra. Il mio cazzo a questo punto
divenne durissimo e con gli occhi fissi
in mezzo alle sue gambe, la mia mente
incominci a fantasticare su come doveva
essere la sua figa senza pantaloni e
perizoma, depilata o pelosa?, asciutta o
bagnata?. Dovetti rimanere per
parecchio tempo con gli occhi fissi l
,troppo forse, perchè se ne accorse.
Tutta un tratto me la vidi venire
incontro e, pi si avvicinava, più il mio
cazzo diventava duro, quando mi arrivò
di fronte, si chinò verso di me
facendomi intravedere il seno dalla
scollatura della maglietta e, con voce
quasi da bambina, mi chiese:cosa stavi
guardando? e mentre me lo chiedeva mi
mise una mano in mezzo alle gambe per
accertarsi del mio interesse verso il suo
corpo. In quel momento mi sentii
imbarazzato, non sapevo cosa dire, ma non
ebbi il tempo di pensare che lei
avvicinata la sua bocca al mio orecchio
mi bisbigli:vieni con me così potrai
scoprire cosa c'è sotto questi
vestiti.sentendo queste parole sentivo il
mio membro come se stesse per esplodere.
Detto mi prese per mano e senza farci
notare uscimmo silenziosamente dalla
palestra, percorremmo il corridoio che
porta agli spogliatoi e, entrati in
quello delle donne, chiuse a chiave la
porta e mi disse: Tutti quegli esercizi
mi hanno fatta sudare, ho proprio bisogno
di una bella doccia! dicendo questo si
tolse la maglietta facendomi vedere il
suo bel reggiseno semitrasparente rosa
che lasciava intravedere il prosperoso
seno, si avvicin a me e, mettendo di
nuovo la mano in mezzo alle mie gambe,
continuò : ti andrebbe di farmi
compagnia? Io non persi tempo e, nel giro
di qualche secondo ero in mutande, anche
lei nel frattempo era rimasta in
biancheria intima. Al che si mise in
ginocchio davanti a me e mi sfilò le
mutande che stavano per strapparsi tanto
era duro il mio membro. Alla vista
del mio bel cazzo fece un sussulto di
esclamazione, ma non perse tempo e inizi
subito a lavorare con la lingua, iniziò
dalla mia bollente cappella, poi leccò
tutta l'asta fino ad arrivare ai
testicoli, a questo punto se lo mise
quanto poteva in bocca e iniziò ad
andare su e giù e mentre mi faceva
questo splendido pompino vidi che si mise
una mano nello slip per farsi un
ditalino. A questa eccitante
visione le dissi: se vuoi ti posso
aiutare io a godere!, al che, fatta
lultima succhiata col mio cazzo lo tolse
da bocca, le dissi di stendersi a terra
e, fatto ciò, mi misi su di lei, iniziai
a baciarla dapprima sul collo, poi scesi
fino al seno, le tolsi il reggiseno così
potei leccarle i capezzoli, quindi
continuando a scendere arrivai al suo
perizoma rosa e qui capii che doveva
essere molto eccitata perchè era
completamente bagnato, glielo sfilai e
scoprii la sua figa completamente rasata
e tutta bagnata, iniziai a leccarla, e
più la leccavo più la sentivo godere,
iniziai quindi a stuzzicarle con la punta
della lingua il clitoride facendola
sussultare ancora di più , dopodichè
iniziai a penetrarla con la lingua e non
ci volle molto prima di farla arrivare
all'orgasmo che riempì la mia lingua dei
suoi umori. In tutto questo per le voglie
del mio cazzo non erano ancore state
soddisfatte, glielo dissi e Francesca fu
ben felice di rimettersi in bocca il mio
bel membro, e bastarono pochi colpi prima
che le venissi in bocca, riempiendogliela
con il mio sperma. Quando finì di
ingoiare tutto (per essere, come mi disse
lei, la prima volta che faceva un pompino
era davvero una porca!!) ci sdraiammo uno
vicino allaltro e passammo qualche minuto
immobili, in silenzio, a guardarci.
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