Io
e mio fratello siamo quasi coetanei, solo
un anno di differenza, ed io sono la
maggiore: Mi chiamo Sara, ho 27 anni, un
mio impiego e vivo in un appartamento in
città. Mio fratello, Ugo, 26 anni, vive
nella mia stessa città da solo: è
istruttore diplomato ISEF da poco,
campione di arti marziali e di
bodybuilding. Vive facendo l'istruttore
in diversi club della città. Purtroppo
e' imbranato come non mai: alla sua eta'
non ha ancora uno straccio di ragazza, e
pensare che delle mie amiche e colleghe
che frequentano due palestre dove lui
lavora commentano di lui: "Ugo tuo
fratello? E' mio istruttore di fitness,
me lo mangerei, e' un fusto
immenso!" oppure: "Ugo non e'
come la sua sorella Sara, pensare che lei
se ne fa due al mese di fusti come e
meglio di Ugo: devo dirle di spiegare
come e' fatto il mondo ad Ugo, oppure e'
meglio che gli faccia fare un po' di
pratica io, cosa ne dici? Hai visto che
spalle e che fianchi stretti? Deve avere
un
..!" ed anche: "Mio
fratello lo ha visto in doccia ed in
sauna ieri, dice che gli piacerebbe avere
la "dotazione" di Ugo: per non
parlare del fisico!" e cosi' via.
Sono un po' preoccupata perche'
..no
forse devo dire che "ero" un pò
preoccupata. Ma veniamo al dunque. Io ed
Ugo abbiamo deciso di affittare un
miniappartamento all'Elba assieme per un
mese: avremmo potuto dividere le spese,
ed approfittare delle due stanzette
separate, in caso di conquiste (almeno
cosi' io gli hodetto).Normalmente io giro
per casa seminuda, sono abituata cosi' mi
piace vedere il mio corpo nei
numerosissimi specchi che nel mio
appartamento: faccio un sacco di cose per
tenermi in forma e per migliorare sempre
piu' il mio corpo. Cosi' senza falsi
pudori in casa con Ugo, in vacanza, mi
comportavo come a casa mia: le prime
volte che mi ha visto arrossiva; ed io:
"Ehi fratellone, non scandalizzarti
per cosi' poco, ti ricordi quando eravamo
piccoli e facevamo il bagno o la doccia
assieme? Siamo fratelli. Anzi, fatti
coraggio e gira anche tu per casa solo
con gli slip!" Ugo pero' girava al
massimo in canottiera e short! Ed io
ammiravo il suo fisico atletico ed ormai
abbronzato, vedevo le sue gambe guizzare
di muscoli ed il petto e le braccia
mmmmmhhmmmhhhh, peccato che fosse mio
fratello! Doveva proprio essere uno
strano periodo per il mio fratellone,
chissa'.. forse come avevo sentito dire
stava quasi per fare una conquista e
quella tipa non si e' concessa, oppure
chissa' cosa altro! Fatto sta che ogni
mattina prima di alzarsi, lo sentivo
guaire come un cagnolino e sospirare
sempre piu' forte, attraverso il sottile
tavolato che divideva le nostre due
stanze del miniappartamento vacanziero.
Non mi ci vuol molto a capire le cose,
anche perche' la cosa succedeva solo se
non avevo "ospiti" in camera
mia per la notte. Quindi una mattina,
sicura di quello che avrei potuto vedere
con i miei occhi, mi alzai in silenzio e
mi avvicinai alla porta della stanza di
Ugo. La porta era socchiusa, ed
attraverso lo spazio fra lo stipite ed il
battente, che quel furbacchione aveva
lasciato, potei constatare che
.
non mi sbagliavo: sdraiato sul letto, il
fratello si sparava dei solenni segoni,
bello e tranquillo, senza agitarsi e alla
fine veniva in un modo veramente potente,
sborrava con sussulto ed un bel getto a
fontanella si sprecava nel pugno della
sua mano dentro ad un fazzoletto. Non
sono mai stata una santarellina, ne' mi
e' mai andato a genio che un ragazzo
virile come Ugo dovesse soddisfarsi da
se' in. Vedendo tutto quel ben di dio
sciupato, mi veniva male. Ma come era
possibile? Ogni mattina la stessa storia,
possibile che non trovasse mai
soddisfazione la sera a letto con qualche
ragazza? Dopo tre o quattro mattine mi
appostai alla sua porta troppo tardi e
cosi' mi persi lo spettacolo abituale. Il
fratellone aveva gia' finito ed ora
sembrava addormentato; certo anche lui
era in vacanza, e probabilmente aveva
deciso di prendersela con comodo. Il suo
cazzo, benche' floscio, era comunque
grosso e tremendamente invitante! Non so
cosa mi prese in quell'istante, ma la
parte della guardona mi ando'
improvvisamente stretta ed entrai nella
stanza... Volevo provare a farlo godere
io che non ero certo la ultima arrivata
in fatto di sesso, sapevo come maneggiare
un uccello, avevo gia' fatto godere un
sacco di uomini!! Cominciai allora ad
accarezzargli le palle, adagio adagio per
non svegliarlo e fargli credere che si
trattasse di un bel sogno. Quando iniziai
a sentire i coglioni duri e la pelle che
fremeva sotto le mie dita, aprii la bocca
e mi misi a leccare e a succhiare tutta
l'asta fino alla cappella rosea e umida.
Lo sentivo che si gonfiava sotto le mie
mani e la mia lingua, dentro la mia bocca
e solo allora cominciai a muoverlo con la
mano. In bocca sentivo il sapore dello
sperma della sua sega di poco prima ed
era una piacevole anticipazione del
sapore che avrei gustato alla fine. Non
sapevo come avrebbe reagito lui quando si
fosse svegliato e, nell'incertezza, ero
come timorosa che si accorgesse di
qualcosa, quindi cercavo di fare tutto
piu' delicatamente possibile... Ma un
pompino e' sempre un pompino.. Sentii una
mano passarmi tra i capelli e poi la
stessa mi tirava la testa contro le sue
palle in modo che il suo cazzo mi fini'
in gola, tanto lo avevo ingoiato. Il
fratellone si era svegliato, eccome!!
Continuai a leccare come una forsennata
ma lui, per farmi capire esattamente cosa
pensasse della situazione, ribalto' le
posizioni. Mi fece sdraiare e senza dire
una parola mi allargo' le gambe e ando' a
frugare nella mia fica, che a quel punto
era fradicia come un temporale. Frugo'
con le mani, esplorando quella caverna di
cui non conosceva ancora il sapore e poi
deciso ci ficco' dentro la lingua e io mi
sentii morire dal piacere. E dire che lui
aveva la fama di
.. ci sapeva
veramente fare con la sua lingua, mi
serrava il culo e la vita
alternativamente con le sue mani di
acciaio, mi attirava alla sua bocca,
uggiolava e leccava le mie labbra,
succhiava il mio grilletto da dio,
respirava a fondo come se stesse facendo
un esercizio di bodybuilding, io gli
tenevo la testa contro di me, pensavo che
lo avrei potuto soffocare
.. ma
tante'
.erano ormai mesi che non
trovavo un cosi' raffinato leccature! Il
piacere mi montava ad ondate successive,
i miei muscoli interni si contraevano e
si rilasciavano, i miei muscoli
addominali erano duri e contratti e mi
rendevo conto dei suggerimenti di Ugo:
"Cura lo sviluppo degli addominali,
sono importanti per una donna, sai
".
Ad un certo punto ero sfinita, non ero
abituata ad una azione cosi' intensa,
urlavo di piacere, raggiungevo l'orgasmo
una volta dopo l'altra senza interruzione
due tre quattro
.. cinque
volte!" Basta Ugo, ti prego
lasciami, mi fai morire
. ahhhhhh,
siiiii!" Ugo per tutta risposta
lancio' un urlo selvaggio, abbracciandomi
alla vita mi volto' con il mio culetto
alla pecorina e
.. ci volle
solo un attimo, si era spogliato nudo, e
mi penetro' dal di dietro, da esperto
amatore! Il ragazzo ci sapeva fare con
l'uccello, eravamo fratelli e quindi
avevamo gli stessi gusti... Mi scopava
con forza, con potenza, mi penetrava a
fondo con il suo cazzo duro e caldo: lo
sentivo enorme dentro di me. Ancora una
volta sentivo i miei muscoli interni
contrarsi al massimo, strinsi le cosce
per meglio avvolgere il membro di Ugo che
mi pompava velocissimo. Guardai verso lo
specchio che immancabilmente doveva
essere alla parete di ogni stanza dove io
vivevo: vidi Ugo che impegnato a pomparmi
contemporaneamente gonfiava il suo
potente torace e fletteva i bicipiti: che
fusto, che fisico, che virilita'.
Incontrando il mio sguardo nello specchio
si lascio' sfuggire un ruggito:
"Sono un toro, un leone, senti la
potenza del mio uccello, guarda questi
muscoli, ahhhh, ti apro in due!" Ad
un certo punto, ci trovammo chissa' come
impegnati in uno di quei sessantanove
piu' porchi e goduriosi che avessi mai
fatto: io ero in ginocchio e gli sparavo
davanti la mia figa bella aperta con
tutto il pelo fradicio e anche il buco
del culo godeva! Tornato poi nella mia
bocca, il suo cazzo era divenuto davvero
imponente e, piu' ci lavoravo, piu'
questo si gonfiava ed induriva. Avevo una
voglia di rimettermelo nella fica e
sentirlo battere dentro fino ai reni, ma
godevo come una porca e non era facile
staccarsi da quella lingua prodigiosa che
mi faceva sbrodolare di piacere. Ugo mi
stacco' dal suo cazzo e mi monto'
addosso, ancora una volta sentii il suo
membro penetrarmi a fondo, facendomi
singhiozzare di piacere, togliendomi il
respiro per un attimo, fino a quando fu
dentro di me fino in fondo, lungo grosso
e duro! Mi sembrava di non avere mai
goduto tanto come con mio fratello.
"Finalmente ti sei svegliata
sorellina", disse a quel punto lui
con comprensibile mio stupore,
"..Sono due settimane che aspetto
che tu ti decida!!" Fu come una
doccia fredda per me, per un attimo mi
fermai. Ma solo per un secondo per
riflettere: il porco aveva architettato
tutto per farmi uscire allo scoperto e io
mi preoccupavo per la sua riuscita
sessuale. Roba da matti!! Ma per la
verita' non ero affatto dispiaciuta di
esserci cascata, in fin dei conti era
esattamente quello che volevo anch'io.
Continuammo a chiavare che era un
piacere. Lui mi prese in tutti i modi:
davanti, dietro, di fianco, sopra e
sotto.. Poi per festeggiare l'occasione,
mi decisi anche al grande passo che,
nonostante le mie esperienze, non avevo
mai provato. E quella stessa mattina gli
diedi anche il culo! All'inizio mi
sembro' che un toro mi sfondasse il
fondoschiena e lanciai un urlo, poi il
dolore divenne piu' piacevole fino a
restare solo godimento. Per la prima
volta godetti per una inculata e ancora
adesso, se ci penso, mi bagno tutta!!
Vedo nello specchio i muscoli lucidi di
sudore di Ugo che si contraggono e
guizzano potenti mentre mi tiene ferma e
mi pompa, vedo il suo cazzo che mi
penetra, mi entra dentro come una spada
scorre nella propria guaina, lo vedo
vicino ai miei occhi mentre sta per
schizzarmi tutta la sua energia, tutta la
sua virilità e potenza, in una serie di
schizzi di sperma caldo, dolce e
profumato, non
. Per farla
breve, quella volta ci sollazzammo tutta
la mattina e fu una bella scoperta..
Adesso quando ci sentiamo soli e un po'
giu', sappiamo di certo cosa fare per
riprenderci...!
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